Il pubblico dei musei in generale, appartiene a due differenti categorie
di utenti: quella legata al mondo della scuola di ogni ordine e grado,
che considera la visita ai musei un momento di approfondimento dei propri
programmi didattici, e quella del pubblico di adulti, residenti e non,
per il quale la visita al museo costituisce, nell’ambito dell’utilizzo
del proprio tempo libero, una alternativa culturalmente qualificata.
Di conseguenza, mentre per la prima categoria si tratta di assistenza
didattica, per la seconda potremmo più propriamente parlare di
percorsi di approfondimento, fermo restando che entrambi si configurano
come servizi museali, e, in quanto tali, si distinguono dalla generica
visita guidata turistica.
Nella consapevolezza che il servizio di guida didattica e di guida debba
mantenere elevati standard qualitativi e al tempo stesso adeguarsi alle
esigenze di un pubblico di cultura media e quasi mai specificatamente
storico-artistica, pubblico spesso condizionato dai limitati tempi degli
orari scolastici o dai “pacchetti-gita”, riteniamo che le
varie tipologie di visita debbano essere costruite su percorsi brevi
selezionati sulla base di un attento monitoraggio dell’utenza.
Dunque nuove modalità di visita, nuovi strumenti di supporto,
nuovi itinerari, che garantiscano una fruizione calibrata, vanno ricercati
nel caso di musei ampi sia dal punto di vista dei contenuti, sia dal
punto di vista degli spazi da percorrere. Di fondamentale importanza
sarà la capacità di restituire al visitatore la visione
d’insieme e la sensazione della completezza e della piacevolezza
dell’esperienza vissuta. Sensazione che, fatta propria nelle relazioni
interpersonali, potrà diventare il più efficace canale
informativo e promozionale.
La struttura della visita terrà conto, oltre che dei corretti
e aggiornati strumenti di divulgazione scientifica, dei risultati degli
studi di psicologia della percezione visiva, di linguistica e scienza
della comunicazione, al fine di stabilire una positiva interazione con
il visitatore.
Gli strumenti per ottenere il coinvolgimento dei visitatori varieranno
a seconda del tipo di utente: dalle sollecitazioni dirette, adoperate
soprattutto nel caso di assistenza didattica alle scuole ( sollecitazione
di domande, partecipazione a giochi, manipolazione di oggetti), agli
espedienti gestuali, aneddotici e verbali nel caso delle visite guidate
per un pubblico adulto. In entrambi i casi il coinvolgimento dei visitatori
innalzerà la soglia di attenzione e favorirà una più
piacevole ed efficace fruizione del bene culturale.
Tutte le tipologie delle visite proposte, sia per il pubblico adulto
che per le scuole, sia per i residenti che per i turisti, saranno opportunamente
svolte entro spazi adeguati ad accogliere gli strumenti e le attività
informative più idonei ad una nuova didattica.
Assistenza Didattica per le Scuole |
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Sulla base delle linee di indirizzo definite dagli uffici didattici
degli Istituti,posiamo garantire il supporto operativo nella realizzazione
di programmi didattici e di visite articolati secondo i diversi livelli
scolari e rivolti a studenti provenienti sia della Sicilia che da altre
regioni.
Il supporto operativo che proponiamo non è solo la disponibilità
di personale specializzato, ma un sistema integrato di momenti formativi,
di cui la visita guidata costituisca solo l’atto finale.
Garantiremo a questo scopo:
a) la relazione costante con le scuole e con il loro corpo insegnante
attraverso il direct marketing e la predisposizione di strumenti ( e-mail,
questionari ) per un monitoraggio continuo;
b) la programmazione delle visite attraverso un efficace sistema di
prenotazione;
c) un’adeguata accoglienza degli studenti all’ingresso del
museo;
d) una conduzione della visita guidata interattiva e flessibile a seconda
della tipologia di gruppo;
e) una costante verifica dell’apprendimento e della qualità
del servizio offerto attraverso la predisposizione di questionari per
gli alunni e gli insegnanti;
f) schede didattiche per gli alunni con testi brevi e disegni illustrativi.
Le schede didattiche saranno elaborate sulla base delle capacità
conoscitive e delle conoscenze possedute o assimilabili dagli studenti
di ciascun ciclo scolare. Le schede per l’infanzia conterranno
esclusivamente un apparato iconografico tale da permettere un primo
approccio con le opere contenute nel museo; quelle per gli altri cicli
conterranno un numero maggiore di notizie ed approfondimenti, selezionati
in base alla capacità di ciascun argomento al fine di stimolare
le curiosità dello scolaro nelle sue diverse fasi di approfondimento.
Particolare attenzione sarà posta al linguaggio in cui saranno
redatte le schede , tenendo conto di tutti gli studi di comunicazione
ai vari livelli di scolarità, di modo che la lingua non vada
a costituire un ostacolo alla comprensione. Ciascuna scheda corrisponderà
ad un’unità didattica che potrà di volta in volta
essere integrata con le altre schede al fine di comporre moduli didattici
dedicati a temi di carattere generale.
Le visite per le scuole saranno condotte da operatori specializzati
in grado di trasmettere, attraverso un linguaggio verbale “tarato
sui destinatari”, ma anche utilizzando tecniche e metodologie
proprie della comunicazione visiva, tattile e gestuale, l’osservazione
e la lettura dei segni del passato. I programmi comprenderanno due diverse
tipologie di visita: visite guidate su richiesta delle scuole sugli
itinerari formativi dell’anno scolastico e visite guidate a tema