Home Page Image

Date e orari di visita:

Dal martedì al sabato 09:00-13:00/14:30-18:30, domenica 10:00-14:00, chiuso il lunedì.

NewsLunedì 24/12 apertura 09:00/1300-14:30/18:30

NewsLunedì 31/12 apertura 09:00/13:00 pomeriggio chiuso.

 

Tariffe biglietti

 

 

Prenota




Palazzo Chiaromonte "Steri"

 

 

Il 2 Febbraio 1306 Giovanni Chiaromonte il Vecchio acquistava da frate Cirino, priore del convento di S. Maria di Ustica e di S. Onofrio, un grande appezzamento di terreno che comprendeva il piano della Marina, la Kalsa e la zona di S. Erasmo fino al ponte dell’Ammiraglio.
Non si hanno notizie certe sulla data d’avvio dei lavori relativi al palazzo né su chi in realtà diede inizio alla costruzione.
Qualcuno vuole attribuire a Manfredi I, che rivestiva cariche importanti del Regno, l’edificio ma, visto che fu Giovanni che ricopriva la carica di Gran Giustiziere Capitano di Palermo ed Ammiraglio del Regno ad acquistare il terreno, è più reale l’ipotesi che l’inizio dei lavori sia attribuibile a lui stesso.

Palazzo Chiaromonte, la cui storia è segnata da avvenimenti cruenti e terribili, è un esempio tipico di questa nuova concezione architettonica con la sua facciata elegante e raffinata, coronata da feritoie ed adornata da splendide finestre con archi ogivali a sesto acuto.

Il 23 Luglio 1601, dopo che nel 1598 la Regia Magna Curia introdotta al tempo dei Martini fu trasportata al Palazzo dei Normanni, lo Steri diviene sede del Tribunale della Santa Inquisizione.

L’autodafé ( dal portoghese auto da fé – atto di fede ) era una cerimonia pubblica dove veniva eseguita la penitenza o la condanna decisa dal Tribunale della Santa Inquisizione. Il condannato veniva trascinato in pubblico vestito di sacchi, capelli rasati e con berretto da somaro.
Dopo la predica veniva eseguita la sentenza.

Il 27 Marzo 1782 viene abolita l’istituzione del Tribunale dell’Inquisizione e per ordine del Vicerè Caracciolo, il 27 Giugno 1783, viene distrutto l’archivio segreto del Santo Tribunale stesso e le suppellettili della sala della tortura.
Da quello stesso anno fino al 30 Settembre 1799 lo Steri diviene sede del Rifugio dei Poveri di S. Dionisio e successivamente della Regia Impresa del Lotto.
Dal 13 Febbraio 1800 al 1958 il Palazzo ospita nei piani superiori gli Uffici Giudiziari mentre al pianoterra, negli gli ammezzati che vi erano stati ricavati, restano gli uffici della Dogana.

Al primo piano che servì come abitazione sia dei Chiaromonte ma anche dei Vicerè si trova la Sala dei Baroni. La grande sala è decorata da un soffitto in legno a grandi travature testimone della raffinatezza di gusti di una nobile famiglia laica come quella dei Chiaromonte.

La superficie di fondo dei cassettoni è divisa a sua volta in due parti da un travetto.
Eseguito per volontà di Manfredi III tra il 1377 e il 1380 da artisti isolani, Cecco di Naro, Simone da Corleone e Dareno di Palermo legati a scuole e culture anche non locali, è un vero gioiello d’arte, un’enciclopedia medievale.
Le figure che lo adornano rappresentano storie tratte dall’Antico Testamento, Susanna, Guiditta e Salomone, episodi del mito classico greco e romano, guerra di Troia, Didone ed Enea, dal ciclo carolingio e bretone, Tristano, Isotta ed Elena, episodi di lotta tra cristiani e musulmani ed infine scene di vita quotidiana quali il gioco degli scacchi, scene d’amore, duelli, caccia e scene di eroi che compiono imprese sovrumane o vittime della passione e perfidia.

 

 

 

 

Steri

La Vucciria

Steri